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Il gruppo dei chierichetti della nostra parrocchia è formato da più di 30 ragazzi che prestano il loro servizio, a turno, alle S. Messe e alle altre celebrazioni comunitarie.
Ci interessiamo in questo spazio quindi in modo particolare ai cosiddetti "chierichetti" di una volta, o meglio ai "ministranti" come sono chiamati oggi.
Ma chi è un chierichetto?
Il chierichetto è un ragazzo che ha compiuto almeno la prima comunione e ha deciso all'interno della liturgia ( cioè ciò che compie la Chiesa) di assumere una responsabilità nel servizio all'altare, che viene offerta nel dare una mano al sacerdote e di stargli particolarmente vicino durante le celebrazioni; potremmo usare meglio l'espressione di collaboratori.
Essi servendo il sacerdote, aiutano il Signore a realizzare il Suo sogno: fare dell'intera umanità una sola grande famiglia di fratelli mettendosi al servizio gli uni degli altri.
Svolgendo il loro servizio i ministranti dimostrano di vivere la loro fede nel Signore, dimostrano che Dio è davvero importante per loro e aiutano anche gli altri a capire che davanti a Dio ci vuole rispetto, che Lui è davvero presente nella sua casa che è la Chiesa e che bisogna essere grati per tutto quello che fa per noi.
I nostri chierichetti si preparano per questo compito aiutati da don Mauro e dal seminarista Fabrizio imparando quali sono gli atteggiamenti e lo stile del ministrante, quali sono gli abiti del celebrante, i colori liturgici, i nomi dei vari spazi della Chiesa e gli oggetti utilizzati .
Essi hanno imparato le posizioni del corpo durante la preghiera, le azioni e il servizio durante le celebrazioni.
I chierichetti vogliono, con le loro capacità e con tutto l'entusiasmo di cui sono capaci, rinunciando a volte al loro tempo libero, servire all'altare impegnandosi pubblicamente.
Nella Messa hanno due scopi:
- evitare al sacerdote di doversi muovere continuamente in cerca di quello che ha bisogno;
- dare ad alcuni momenti della celebrazione un tono più solenne (incenso, cantari, ecc.)
Per essere uno speciale amico e testimone del Signore come i chierichetti servono queste doti: il coraggio che un ragazzo deve avere nel dimostrare che vuole bene a Dio, la costanza di portare avanti nel tempo l'impegno che si è preso nel servire la Messa, la disponibilità nei turni a rotazione, la precisione e la puntualità.
La grande sfida è legare il servizio di chierichetto con la propria vita di ogni giorno, a casa, a scuola e nel gioco.
Se sono amico di Gesù lo devo dimostrare non solo quando sono sull'altare ma sempre!
C'è anche un aspetto simpatico del nostro gruppo. Per prepararci e formarci facciamo una volta al mese un incontro composto da un momento di preghiera, di formazione e di prove concrete.
A volte diventa l'occasione per vedere quanto abbiamo ancora da imparare o per correggerci negli eventuali errori che commettiamo, così da arrivare ad un servizio perfetto.
Non sono mancati nei nostri incontri momenti di merenda, cena e a volte anche di piccole gite.
Invitiamo tutti coloro che vogliono diventare chierichetti e fare l'esperienza bella e affascinante che facciamo noi e a non avere paura o vergogna di servire con gioia il Signore.
on sono mancati chierichetti che nella storia sono diventati santi come il nostro patrono San Domenico Savio, un ragazzo in gamba, intelligente, amato da tutti; ma soprattutto un ragazzo che aveva scoperto due grandi amici: Gesù e Maria. Per questo è diventato il modello ideale del ministrante.
